Museum opening hours: Lunedì chiuso

Vicolo Pierluigi, 3

Palestrina (Roma)

2 FEBBRAIO

Il 2 febbraio 1594, in una fredda mattina di mercoledì, moriva Giovanni Pierluigi da Palestrina, a Roma in Vicolo dell’Armellino, già denominato Vicolo del Maestro Pelestrino. Per tutti oramai Princeps Musicae.

Era nato a Palestrina, forse il 27 dicembre 1525. Il suo talento fu scoperto dal Cardinal Della Valle, il quale volle avviarlo allo studio del canto presso la Cappella musicale della Basilica di S. Maria Maggiore a Roma. Il Palestrina, oltre che cantore, divenne geniale compositore sotto la protezione del Papa Giulio III. Al maestro prenestino si deve la Riforma della Polifonia e del Contrappunto. È riconducibile al Pierluigi, infatti, il nuovo stile polifonico definito “Canto alla Palestrina”.

 

Il Palestrina non recise mai i suoi legami con la città natale, presso la quale oggi opera la Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina – Centro Studi Palestriniani. Un “tempio” per gli studiosi di polifonia, che presso la Fondazione si recano per i loro studi e ricerche.

La Fondazione è sede di un’importantissima e fornitissima Biblioteca musicale ed archivio musicale.

Da alcuni anni la Fondazione collabora con i diversi enti ed associazioni culturali del territorio e, soprattutto, con le scuole al fine di creare un’alfabetizzazione alla polifonia, peculiare ricchezza culturale prenestina di risonanza mondiale.

È stata istituzionalizzata da alcuni anni la ricorrenza del 2 febbraio con qualificate iniziative ed eventi. Quest’anno si sarebbe dovuta tenere la premiazione del Prof. Florian Bassani, vincitore del Concorso Internazionale Palestrina riservato al miglior lavoro di ricerca inedito sulle opere del Pierluigi, e la presentazione al pubblico del volume stesso intitolato “Il Capolavoro di Palestrina ampliato – La Missa Papae Marcelli a’ XII”. L’evento verrà riprogrammato quando sarà possibile.